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sabato 18 ottobre 2014

{Dulce de leche}


Il dulce de leche è una ricetta che non ha bisogno di molte presentazioni o di giri di parole. E' così come lo vedete: una crema ricca dal colore e dal sapore simili al caramello mou ed è irresistibile. Non scherzo. Provate a lasciare un vasetto di dulce de leche incustodito in casa e assisterete a sparizioni misteriose degne della miglior puntata di Voyager.

lunedì 23 settembre 2013

{Cupcake con gocce di cioccolato e crema agli amaretti} Buon compleanno, BperBiscotto!



Sono una madre degenere. Con la testa persa negli impegni e lo sguardo distolto dai libri di cucina a causa della dieta - sì, ho pronunciato la parola che non va mai pronunciata - ho dimenticato il compleanno della mia creatura.
Il 14 settembre BperBiscotto ha compiuto 3 anni. E io non me ne sono nemmeno accorta.

giovedì 4 luglio 2013

{Chocolate chip cookies} Il giro del mondo in 80 biscotti - 6 Stati Uniti d'America

Biscotti con gocce di cioccolato

Ci sono pochi dolci al mondo di cui conosciamo la data di nascita e, di solito, sono quelli creati per celebrare un personaggio famoso - come la Pavlova o la Victoria Sponge. I chocolate chip cookies, invece, sono nati in un giorno qualsiasi del 1930 nell'anonima cucina del Toll House Inn di Whitman, un piccolo paesino del Massachusetts. Mrs. Ruth Graves Wakefield li ha preparati per "sbaglio" perché, avendo terminato il cacao per preparare i biscotti per la colazione dei suoi avventori, decise di aggiungere all'impasto del cioccolato tritato in maniera grossolana perché non aveva tempo o voglia di fondere la tavoletta che le era rimasta in dispensa.

lunedì 10 giugno 2013

{Red velvet cupcake} di Martha Stewart


Dicono che le cupcake siano passate di moda, soppiantate da altre tendenze alimentari come le cakepop o le ciambelle. O almeno questo succederebbe Oltreoceano, dove le mode alimentari si masticano in fretta e poi si sputano via. Qui in Italia, invece, è un fiorire di bakery negli ultimi tempi, grazie al Cielo. 
Eppure la maggior parte della popolazione italiana mangiatrice di dolciumi guarda ancora con sospetto questi amabili dolcetti dall'aspetto così grazioso. 
I loro detrattori li accusano di essere tutta apparenza e niente sostanza.
Secondo me si sbagliano. Questa Red Velvet ne è la prova.

giovedì 30 maggio 2013

{Coconut cherry cobbler - Cobbler cocco e ciliegie}


Oltre al crumble c'è di più


Sono convinta che non esista nessun altro tipo di frutta che piaccia così tanto alle bambine come le ciliegie. Sono dolci, le puoi utilizzate come orecchini all’ultima moda e colorano di un rosso tenue le labbra come il rossetto della mamma. Anche una volta cresciute le bambine amanti delle ciliegie si riconoscono subito, di solito dal rossetto e dallo smalto rossissimo e dai dolci che sfornano.

lunedì 15 aprile 2013

{Biscotti all'avena con gocce di cioccolato} Il giro del mondo in 80 biscotti - 1 Stati Uniti d'America


Puoi viaggiare in tanti modi.
Puoi partire zaino in spalla, un quaderno di appunti e poco altro, dritto verso l'avventura. Puoi pianificare ogni passo, carico di valigie e guide turistiche. Puoi viaggiare con la lettura, immerso tra fiumi di parole e montagne di racconti. Puoi viaggiare in cucina e per la cucina. Come quando sei disposto all'alzataccia la domenica mattina per raggiungere la sagra del porcino a Cittalaggiù, o quando fai rifornire il tuo alimentari di fiducia di curry, curcuma, salsa di soia o salsa harissa per portare nel tuo appartamento i profumi di terre lontane.
Per quelli che amano viaggiare tra fornelli, farine e stampini inizia oggi un piccolo progetto che sogno da tempo: il giro del mondo in 80 biscotti.

lunedì 28 gennaio 2013

{Red (o quasi) velvet whoopie pie}



Questo dolce è frutto dell'unione tra due deliziosi dessert americani: la whoopie pie e la red velvet. E' composto da due soffici dischetti di cacao farciti di crema al Philadelphia.
L'idea di mescolare due ricette così particolari è recente ed è un modo per dare un aspetto più festivo alla umile whoopie pie nata nelle cucine degli Amish.
Oggi non c'è bakery che non ne proponga una sua versione nel periodo di Natale, magari ripiena di crema alla menta piperita, o di San Valentino magari a forma di cuore.

venerdì 30 novembre 2012

{Brownies al microonde}



La mia casa è a misura di Puffo. Vivendo in un mini appartamento ho una mini cucina. Lo spazio è ridotto, le pentoline sono più dei pentoloni e persino gli elettrodomestici si adeguano.

mercoledì 26 settembre 2012

Blog candy per il blogcompleanno di BperBiscotto e l'Angel Food alle rose


BperBiscotto compie due anni. Tutto è iniziato con un biscotto, e con le note canticchiate di una canzone:
"Se nel primo giorno di scuola a leggere vuoi imparar, tu dovrai cominciar con A-B-C...".
Le parole di Tutti insieme appassionatamente mi hanno portato fortuna perché questa esperienza di condivisione è diventata qualcosa che ormai da tempo va oltre le mie aspettative iniziali.

Ho conosciuto un mondo nuovo, ho studiato, imparato, sbagliato. Ho conosciuto gioie, speranze, delusioni. Ho scambiato sorrisi via email e biscotti via posta. Ho incontrato, dal vivo e non, delle magnifiche persone con cui potermi confrontare e, all'occorrenza, confidare. Ho capito che un blog non è solo una vetrina per mostrarsi ma un pezzo di noi che regaliamo agli altri perché dietro le foto, dietro le ricette, c'è una persona e una vita che emerge dalle parole dette e da quelle taciute.

mercoledì 18 luglio 2012

*Mini cake rosse, bianche e blu* omaggio alla Gran Bretagna e alle Olimpiadi



Non partecipo alle Olimpiadi solo perché il salto carpiato sul divano non è ancora una disciplina riconosciuta ufficialmente. Mi limiterò quindi a fare il tifo dal divano, mio luogo di allenamento. Adoro le Olimpiadi, amo l'adrenalina che si percepisce sui volti degli atleti, le storie di coraggio, caparbietà e duro lavoro che si cela dietro ogni record e dietro ogni delusione.

martedì 29 maggio 2012

*Torta al cioccolato e burro di arachidi*


Quello che c'è dietro ad una torta lo sa solo chi l'ha cucinata. Il dilemma interiore della scelta (cioccolato sì o cioccolato no), l'attenzione nello stilare la lista degli ingredienti per sfruttare al meglio il momento spesa (dove dimentichiamo sempre qualcosa), la gioiosa incertezza al momento di infornare (lieviterà o non lieviterà) e il senso di sollievo e soddisfazione quando gli altri, dopo il primo morso morso, ammettono che è buona. Sì, cucinare dolci per me è emozionante e so di non essere l'unica a pensarla in questo modo.

sabato 11 febbraio 2012

*Angel Food Cake di Luca Montersino*


E' candida, eterea e soffice come solo le nuvole nei sogni possono essere, quelle che ospitano – immancabilmente – un angioletto biondo e riccioluto che suona la lira. 
L’Angel Food è un dolce di origine americana chiamata così per il suo aspetto celestiale. Anche il sapore ha qualcosa di paradisiaco, perché a ogni morso vi sembrerà di mangiare un incrocio tra una meringa gigante e un pan di Spagna. Un vero miracolo.

domenica 8 maggio 2011

Uhm *Ciambelle... con lievito madre al forno*



La scatola piena di  ciambelle è incustodita sul tavolo della sala dipendenti. La mano grassoccia e gialla di Homer Simpson si allunga per afferrarne una mentre con voce sognante pronuncia le mitiche parole: "Uhm, ciambelle".
Con la glassa rosa e le codette di zucchero colorate la ciambella diventa la Ciambella per antonomasia, quella di Dunkin' Doughnuts, il fast food per la colazione famoso e presente in tutto il mondo. Ma non più in Italia.
In Italia Dunkin' Doughnuts non ha avuto fortuna, per quel che ne so i negozi chiusero nel giro di pochi anni. Immagino che il motivo sia nella diversa concezione della colazione veloce che hanno gli americani rispetto a noi italiani.
Immaginate la scena: il signor Rossi entra nel suo bar di fiducia, ordina "il solito, grazie" e assapora cappuccino e cornetto in trance - vuoi per il sonno, vuoi perché "ah, bhe, il bar di Tizio ha i migliori cornetti della zona. Lo dico sempre anche a Bianchi, in ufficio, ma quel gaglioffo insiste nel dire che i migliori sono quelli del bar di Caio. Bha, scempiaggini!". E dopo corre in macchina verso l'ufficio.
Qualche ora dopo, dall'altra parte del globo, mr. Ford entra in un fast food, fa una rapida incursione alla cassa (fila permettendo) ed esce in tempo record con una scatola rosa di ciambelle e un bicchierone di carta di caffè bollente. Si infila al volante e sorseggia il caffè mentre guida, dando ogni tanto un morso alla ciambella e cercando di non sporcare il volante di glassa. Che stress. Non fa per me.
Per preparare queste ciambelle, però, ho avuto bisogno di calma (il lievito madre mi mette sempre un po' d'ansia: lieviterà? non lieviterà?)e di un po' di tempo libero, necessario con tutte le preparazioni con il lievito madre. Prendetevela comoda allora e mentre le ciambelle lievitano godetevi l'attesa. E non fatevi prendere anche voi dall'ansia! Le ciambelle lievitano eccome! (Con calma, ma lievitano) :)

venerdì 15 aprile 2011

*Biscotti al burro di arachidi e gocce di cioccolato*



Dicono che Elvis adorasse il burro d'arachidi, così tanto da spalmarlo in un sandwich con bacon e banana. Lasciatemelo dire, un'americanata. Strani abbinamenti a parte, il burro d'arachidi è uno di quelli alimenti totalmente radicati nella cultura gastronomica americana. Non c'è film, telefilm o fumetto made in USA in cui non compaia come guest star in un cestino da merenda, accompagnato alla marmellata in un panino o in uno dei barattoloni presenti in dispensa. 
Se penso all'abbinamento burro d'arachidi e cioccolato mi viene in mente una puntata del cartoon I Griffin* dove un polizziotto scopre, per caso, quanto pericolosamente buona sia l'unione tra burro d'arachidi e cioccolato, così tanto che... fa sparire tutti i testimoni.
A proposito di sparizioni misteriose ogni volta che apro lo sportello del frigo noto che il livello del burro d'arachidi nel suo barattolino diminuisce in maniera quasi impercettibile ma costante. In questa casa devono esserci dei predoni invisibili, dei razziatori di noccioline. Anche se, ripensandoci, l'abbassamento del livello del burro d'arachidi può dipendere dal fatto che, per amore della scienza e della sperimentazione culinaria, sto provando ad usarlo dovunque e, a quanto pare, non sono l'unica in casa. Il frutto del mio primo esperimento sono questi biscotti con gocce di cioccolato. Anche loro spariscono in fretta.

mercoledì 13 aprile 2011

L'angolo del fai da te *Burro d'arachidi*



A volte, anche nella fornitissima Capitale, capita di non riuscire a trovare l'INGREDIENTE necessario, quello essenziale per la ricetta che devo assolutamente provare. Poco importa se sono le 19:30 di sera, se ho girato tutti i supermercati della zona, i negozi specializzati (n.d.a. per chi è di Roma leggi Castroni), i negozi bio, gli ortofrutta, i rigattieri e le bancarelle ambulanti (questi ultimi non hanno a che fare con il cibo ma già che c'ero...): quell'ingrediente proprio non c'è. Sparito nel nulla. Puff. Potrebbe essere la nuova legge di Murphy per le ricette. L' ingrediente essenziale per la tua ricetta sarà terminato in tutti i negozi in cui lo cercherai. 
In questi casi le alternative sono due:
a) cambiare ricetta, accantonare quella su cui sto fantasticando da ore, già assaporando il magnifico dolce/secondo/primo/quello-che-è nella mia mente
b) rimboccarsi le maniche e riprodurlo in cucina.
Quando è possibile scelgo la seconda opzione, ne avevo già parlato qui.
Ricetta super veloce da emergenza quindi. Per i possibili utilizzi, a parte mangiare tutto il barattolino a cucchiaite, rimando  ai prossimi post.

sabato 26 febbraio 2011

Pancake con lievito madre



Dal 1 ottobre convivo con il mio lievito madre. All'inizio non è stata una relazione facile, lo ammetto. Nelle sue prime ore di vita il lievito madre non si decideva a crescere mentre io lo alimentavo con cura e osservavo con apprensione i suoi progressi. Dopo circa un mese è arrivato il momento del suo/mio primo pane a lievitazione naturale, fu un tentativo riuscito discretamente tanto che provai a cimentarmi con il panettone. Pensavo di aver instaurato un buon rapporto con lui ma mi ha tradito miseramente: il primo tentativo di panettone non ha lievitato come previsto e io, cieca di fiducia nelle sue capacità ancora da dimostrare, ho provato a giustificarlo dando la colpa al freddo. Il secondo tentativo di panettone è uscito anche peggio perché, a quanto pare, il lievito madre è permaloso e  non va molto d'accordo con la margarina. Con il terzo tentativo di panettone, bhe, mi ha concesso  l'aggiunta di burro chiarificato ma non si è degnato di crescere più di tanto. Alla fine di dicembre guardavo in cagnesco il mio lievito madre, pensando "vuoi sfidarmi? E io ti trasformo in pizza!". In effetti con l'impasto della pizza si comporta bene (tempo permettendo posterò la ricetta prima o poi) e il nostro rapporto è tornato ad essere sereno così ho provato ad utilizzarlo in una preparazione dolce. Il risultato dell'esperimento sono dei pancake morbidi e profumati. E' quasi riuscito a farsi perdonare per il panettone, almeno per il tentativo 1.

lunedì 31 gennaio 2011

Mini Oreo Cheesecake e un premio



Ci sono due scuole di pensiero sul modo corretto di mangiare un Oreo: la prima, quella dei puristi, dichiara che il gusto del suddetto biscotto esplode solo addentandolo nella sua forma completa, la seconda scuola di pensiero preferisce destrutturare (come si direbbe nell’alta cucina) il biscotto, aprendolo e iniziando a gustarlo dalla crema per passare solo alla fine alle parti croccanti al cacao.
Da parte mia ho una mentalità aperta, passo da un metodo all’altro a seconda del momento. Quando ho visto questa ricetta sono corsa subito a nascondere la bilancia e a prendere lo stampo per muffin.
L’idea proviene da Cupcake di Martha Stewart. Ho un debole gastronomico per i suoi dolci, anche se ogni volta che devo convertire le quantità degli ingredienti mi sembra di fare un compito di algebra. Giusto ieri ho scoperto, ammetto la mia ignoranza, che 1 cup di farina non equivale ad 1 cup di zucchero. E 1 cup di zucchero inglese non equivale mica a 1 cup di zucchero americana. Eh, troppo facile altrimenti. Troppo difficile e astruso il sistema metrico decimale dove 100g di zucchero sono 100g di zucchero in tutto il mondo… Qui vi assicuro che le dosi sono esatte, ho controllato due volte e mi sono sacrificata ad assaggiare la prima cheesecake. E’ dolce ma non stucchevole grazie ad una leggera punta di acidità. Possono essere un’idea simpatica per un buffet dolce e, infatti, con questa ricetta partecipo al concorso Finger Food del blog l'appetito vien leggendo .





Mini Oreo Cheesecake {di Martha Stewart}

Ingredienti per 12 mini cheesecake

20 biscotti Oreo
400g di formaggio cremoso tipo Philadelphia
110g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
2 uova grandi
110ml di panna acida (in alternativa 110ml di yogurt bianco cremoso)
un pizzico di sale
12 pirottini per muffin
stampo per muffin


Riscaldare il forno a 130°
Posizionare i pirottini nello stampo per muffin e mettere 1 Oreo in ogni stampino.
Con una frusta elettrica montare il formaggio per 1-2 minuti, fino a che non assumerà un aspetto simile alla panna montata.
Incorporare lo zucchero, mescolare e aggiungere la vaniglia. Aggiungere un uovo alla volta, continuando a mescolre con le fruste, aggiungere la panna acida, il sale e il resto degli Oreo sbriciolati. 
Riempire gli stampini e cuocere per 22 minuti.
Far raffreddare completamente la teglia e raffreddare le cheesecake negli stampini per almeno 4 ore o per tutta la notte. Estrarre dal frigo qualche minuto prima di servire.




 E ora vorrei ringraziare Laura di Zampette in pasta per il premio che mi ha regalato.



Le regole per questo premio sono:
-ringraziare la/il blogger che ci ha inviato il premio
-raccontare sette cose su di sè
-passare il premio ad altri 10 blog (che non devono sentirsi obbligati nel continuare la catena).


7 cose su di me
*Ho da poco compiuto 29 anni
*nel tempo libero amo leggere, quando non sono in cucina a pasticciare
*accumulo riviste di cucina che poi non uso quasi mai
*mi rilassa stirare e invece
*odio lavare i piatti
*non mi perdo una puntata di Glee
*spero di partecipare ad un gruppo di lettura (tra l'altro su aNobii stiamo cercando di organizzarne uno per Roma se qualcuno è interessato...)


Visto che sono tanti i blog che seguo (anche silenziosamente) e che ammiro ne ho scelti 10 in modo casuale e alfabetico, ma questo premio è in realtà per tutti i blogger mia costante fonte di ispirazione :)


(parentesiculinaria)
al cibo commestibile
biscotti rosa e tralala
che gusto sa???
dolcetti d'oltre oceano
essenza di vaniglia
feel cook
i dolci di laura
Mezzaluna
note di cioccolato

sabato 4 dicembre 2010

Biscotti Candy-Cane

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Quando ero piccola, il mio periodo di Natale iniziava ufficialmente con la visione di due cartoni animati: Canto di Natale di Topolino e L’albero di Natale di Pluto. Mio fratello infilava la video cassetta (esisteranno ancora?) nel registratore e iniziava la magia natalizia.
Il secondo cartone, oltre che per le marachelle di Chip e Chop, mi piaceva per l’atmosfera di festa e calore che trasmetteva la casa addobbata di Topolino: tutto era a tema e tutto aveva un posto suo, i festoni, la stella sulla punta dell’albero i bastoncini canditi bianchi e rossi che addobbavano i rami. 
Questi famosi bastoncini canditi – i Candy Canes - hanno sempre attirato la mia attenzione, mi sono sempre domandata che gusto avessero e come facevano a non cascare dai rami rimanendo ben aggrappati. Ho cercato molte volte in Italia questi dolci mitologici ma non sono ancora riuscita a trovarli né ad assaggiarli. La leggenda dice che sanno di menta piperita e sono molto profumati e duretti da sgranocchiare. Per il momento mi accontento di questa dolce imitazione, frutto dell’ingegno della Lady dei biscotti (sì, sempre Martha Stewart) che li ha presentati nel suo numero speciale sui dolci delle feste del 2009.