Visualizzazione post con etichetta colazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta colazione. Mostra tutti i post

giovedì 6 aprile 2017

Brownies alla Nutella con solo 3 ingredienti


Per preparare questa ricetta hai bisogno di:
3 ingredienti,
30 minuti di tempo,
3 attrezzi (1 ciotola, 1 spatola o un cucchiaio per mescolare e 1 teglia)
e nient'altro.
E' una di quelle ricette salva colazione e salva tempo che dovresti tenere sempre a portata di mano per quando hai voglia di qualcosa di goloso e il frigo o la dispensa sono quasi vuoti.

lunedì 29 febbraio 2016

{Koulourakia o Tsourekakia} Il giro del mondo in 80 biscotti - 16 Grecia



I Koulourakia sono biscotti greci preparati per la Pasqua Ortodossa.
Secondo la tradizione - che come sappiamo bene grazie al Giro del mondo in 80 biscotti cambia ovunque di paese in paese e di famiglia in famiglia- l’impasto dei biscotti viene profumato con aroma di fiori di arancio o con bucce grattugiate di arance o limoni.

martedì 24 novembre 2015

{Linzer Augen} Il giro del mondo in 80 biscotti - 15 Austria


Nei miei ricordi i pomeriggi delle vacanze in Austria profumano di resina di abete, del legno bollente della sauna e del tavolo dei dolci pieno di torte dai nomi impronunciabili ma buone oltre ogni aspettativa.

lunedì 30 marzo 2015

{Pan brioche alle nocciole e gocce di cioccolato con lievitazione mista}


Ho ripreso ad utilizzare il lievito madre. In passato ero una sua amante devota, e infatti qui potete trovare tutte le mie vecchie ricette con il lievito madre e la ricetta per crearlo da zero, poi me ne sono disinnamorata. O meglio, ho cercato di disinnamorarmene.  

giovedì 19 marzo 2015

{Biscotti tipo Oreo} per una dolce merenda di Pasqua


"Cioccolato e Pasqua" è un binomio inseparabile come "sugo e scarpetta", come "bimbi e pozzanghere" o come "latte e biscotti".
C'è un biscotto americano che ha proprio come slogan "Milk's  Favorite Cookie", cioè "il biscotto preferito dal latte": l'Oreo. Ha una forma ormai inconfondibile: due dischi di biscotti al cioccolato e in mezzo un sottile strato di crema alla vaniglia.
La ricetta originale degli Oreo è ovviamente conservata nel caveau di qualche banca ma questa versione fatta in casa non ha nulla da invidiare a quelli che potete trovare al supermercato ;)

venerdì 10 ottobre 2014

{Plumcake senza lievito allo yogurt greco e cacao}


Questo è un dolce per la colazione di cui non mi stancherei mai. In realtà io non mi stancherei mai di nessun dolce che contenga del cacao o del cioccolato e che sia così soffice. Per me, infatti, la morbidezza in un plumcake è tutto. Se non è soffice, se è troppo denso, allora non fa per me.

venerdì 19 aprile 2013

Auguri Roma, tra una passeggiata per Telethon e un {Maritozzo alla panna}



Roma, 2766 anni e non sentirli.
Era il 21 aprile 753 a.C. e, secondo la leggenda, due fratelli posarono la prima pietra per edificare quella che viene chiamata la Città Eterna. Lasciate perdere quello che è successo dopo, sappiamo tutti la storia di Romolo e Remo, e guardatevi intorno: arte, storia, bellezza e vita.

Forse non è un caso che Telethon abbia scelto Roma come prima tappa del suo Walk of life. Che cos'è? E' sia una gara competitiva di 10km che una passeggiata non agonistica di 5km per raccogliere fondi da destinare alla ricerca scientifica sulle malattie genetiche.
Ed è una corsa che attraverserà tutta l'Italia facendo tappa a Catania (19 maggio), Napoli (26 maggio), Parma (2 giugno) e infine Milano e Torino (29 settembre).
Che ne dite, partecipate anche voi? L'appuntamento è alle 8:00 a Piazza di Siena, all'interno di Villa Borghese, con partenza alle 9:30. Se non vi siete ancora iscritti sul sito della Walk of life potete ancora farlo presso gli stand a Villa Borghese, aperti da domani sabato 20 aprile ad un'ora prima della partenza della gara.

E dopo la gara ricordate che si festeggia anche nei luoghi d'arte più belli della Capitale con l'apertura gratuita e straordinaria dei principali musei per chiudere in bellezza con il concerto-omaggio a Franco Califano dalle 18:30 ai Fori Imperiali ;)


Io, nel mio piccolo, vi offro l'idea per la colazione ideale per riprendere le forze dopo la passeggiata tra le vie della città :D


martedì 12 febbraio 2013

{Croissant alla francese}



Alla ricerca del tempo e del croissant perduto

Non è così semplice fare un buon croissant e non mi riferisco alla sfoglia. Non è così semplice perché nella mia mente io ho l'idea del croissant perfetto, leggero, burroso, fragante, che puntualmente si scontra con il risultato dei miei tentativi casalinghi o con colazioni non esaltanti al bar.
Alcuni sono troppo "briosciosi" altri sono così gommosi e finti che avrei voglia poi di annegare il dispiacere in una tazza di cioccolato gigante.
Il problema è che tutti questi croissant non sono Il Croissant, la Luna Crescente perfetta, la fonte di ogni piacere nella colazione ideale.
Due soli ottimi esemplari ho incontrato nella mia vita: il croissant del forno Poilane a Parigi e quello del bar-pasticceria del mio paese natale che non si trova mica sulle Alpi francesi ma in una valle delle montagne pugliesi.
Questo vuol dire una cosa: c'è speranza. Non c'è bisogno di prendere un aereo e valicare la frontiera per mangiare un buon croissant.
Basta farlo con gli ingredienti giusti, che devono essere di qualità eccellente sopratutto nel caso del burro, e basta dotarsi di tempo e pazienza.

sabato 24 marzo 2012

*English muffin con lievito madre alle castagne*



In cucina sto attraversando un "periodo no", uno di quei periodi in cui riesco a sbagliare anche la ricetta più semplice. Tanto per fare un esempio, sono riuscita a rovinare – non chiedetemi come – persino la crema pasticcera di mio padre: la ricetta che ormai conosco a memoria, che amo da quando sono bambina e che riuscirei ad eseguire ad occhi chiusi. Eppure, sabato scorso, qualcosa non è andato per il verso giusto infatti le uova erano troppo cotte e la crema troppo morbida. 
Tragedia, sventura e pessimismo cosmico.

giovedì 16 febbraio 2012

*Pancake allo yogurt* senza uova



Per svegliare qualcuno il profumo dei pancake appena fatti è più efficace del richiamo del caffè e del rumore della sveglia messi insieme.

giovedì 27 ottobre 2011

Una favola di dolce: *Babka cioccolato e cannella - Chocolate cinnamon Babka*



C’era una volta...Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. (Pinocchio, C.Collodi)
Non proprio, non subito almeno. C'era una volta un dolce. Era una torta antica, fatta di sapori semplici, casalinghi. Anche il suo nome sapeva di casa: babka, che nelle lingue dell'Est significa "nonna".

domenica 16 ottobre 2011

*Bamboline voodoo al cioccolato e lievito madre - Sourdough chocolate voodoo dolls*



 Devo fare una confessione, credo che ormai i tempi siano maturi e non posso portare dentro questo segreto ancora per molto. 
E possano i sommi Artusi ed Escoffier perdonarmi.  
Io amo Man Vs Food*. Ecco l'ho ammesso. 
Non sono le sfide alimentari ad interessarmi ma la possibilità di osservare la cucina americana, quella che va oltre il Mc e Cola. Le porzioni sono spesso abbondanti (la quantità di uova che servono in una tavola calda lì per colazione io la consumo in una settimana) e ci sono degli accostamenti di ingredienti per me un po' azzardati (pancake alla salsiccia e sciroppo d'acero... brrrrrrrrr...) ma ci sono anche delle vere perle nascoste. Grazie a Man Vs Food ho scoperto il paradiso delle ciambelle Voodoo Doughnuts. L'idea della bambolina voodoo è tutta loro, io ho cercato di adattarla al mio stile.
 Non posso certificare sull'efficacia voodoo di queste bamboline ma posso affermare che sono magiche: sembrano sparire in un istante e si materializzano nei posti più diversi, vi ritroverete a mangiare queste bamboline anche in salotto, in corridoio... e in men che non si dica ve le ritroverete anche al lavoro, o a scuola e fuori al parco o in strada... Non riuscirete a smetterle di addentarle.

(*Per chi non sa cos'è Man vs Food , in Italia va in onda su Sky)

giovedì 21 luglio 2011

*Cinnamon Rolls al cioccolato con lievito madre - Sourdough Cinnamon and Chocolate Rolls* e una comunicazione di servizio


"If you've finished eating, I'll take that seat, Ginny. I'm starving, I've only just come off patrol duty." Ginny jumped up as though her chair had just been electrified, gave Percy a fleeting, frightened look, and scampered away. Percy sat down and grabbed a mug from the center of the table.
"Percy!" said Ron angrily. "She was just about to tell us some-' thing important!" Halfway through a gulp of tea, Percy choked.
"What sort of thing." he said, coughing.
"I just asked her if she'd seen anything odd, and she started to say "Oh - that - that's nothing to do with the Chamber of Secrets," said Percy at once.
"How do you know." said Ron, his eyebrows raised.
"Well, er, if you must know, Ginny, er, walked in on me the other day when I was - well, never mind - the point is, she spotd me doing something and I, um, I asked her not to mention it to anybody. I must say, I did think she'd keep her word. It's nothing, really, Id just rather -" Harry had never seen Percy look so uncomfortable.
"What were you doing, Percy." said Ron, grinning. "Go on, tell us, we won't laugh." Percy didn't smile back.
"Pass me those rolls, Harry, I'm starving." (Harry Potter and The Chamber of Secrets, chap.16)

Le cene luculliane di Hogwarts sono famose, ma le colazioni non sono da meno. Dopotutto se i piccoli maghetti devono sempre a) impedire il ritorno di Voi-Sapete-Chi, b) fare lezione in una foresta piena di creature strane e pericolose o c) sopravvivere alla lezione di Pozioni di Piton hanno bisogno di parecchia energia. Senza contare che spesso a tavola vengono le idee migliori o i misteri si risolvono quasi per magia  -come stava per succedere nella scena di sopra in cui Ginny stava per rivelare il segreto della Camera dei Segreti ma viene interrotta dal fratello Percy.
Ma cosa mangiano i maghetti per colazione? Non mancano English muffin (Harry Potter e la Pietra Filosofale, cap 12), ciambelle (Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 18), porridge (Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 16) e i Cinnamon Rolls (sempre Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 16 citati qui sopra).
L'ultima ricetta del mese potteriano sono dunque questi Cinnamon Rolls un po' particolari. Diciamoci la verità, il lievito madre ha qualcosa di magico, no? Crea sempre suspence con i suoi capricci: oggi lievita all'infinito strabordando da ciotole e teglie, domani se ne sta sulle sue, concedendo il minimo sindacale di lievitazione ;)

E ora la comunicazione di servizio: dlin, dlon, si avvisano i gentili passanti, amici e conoscenti che  il blog va in pausa per un po'. Le ricette tornano a settembre ma non è detto che ogni tanto non compaia una foto o due nei momenti di particolare ispirazione (e di connessione internet stabile).
Buona estate a tutti,
Annamaria.

domenica 10 luglio 2011

Un te' con Hagrid e le *Rock cakes al muesli*





" - Make yerselves at home - said Hagrid, letting go of Fang, who bounded straight at Ron and started licking his ears. Like Hagrid, Fang was clearly not as fierce as he looked.
-This is Ron - Harry told Hagrid, who was pouring boiling water into a large teapot and putting rock cakes onto a plate.
- Another Weasley, eh- said Hagrid, glancing at Ron's freckles. I spent half me life chasin' yer twin brothers away from the forest." The rock cakes were shapeless lumps with raisins that almost broke their teeth, but Harry and Ron pretended to be enjoying them as they told Hagrid all about their first -lessons." 
Harry Potter and The Sorcerer's Stone, cap.8 - Harry Potter e la Pietra Filosofale, cap 8 



Hagrid è un mezzo gigante dal cuore d'oro. Darebbe la vita per salvare tanto un uovo di drago quanto un cucciolo di unicorno o... un ragno gigante, e farebbe di tutto per aiutare quelli che gli sono cari.
Hagrid è stato il primo contatto di Harry con il mondo di Hogwarts. E' il simpatico guardiacaccia che rivela  ad Harry di essere un mago ed è stato sempre lui a portare Harry, alla morte dei suoi genitori, in Private Drive, la casa dove ha vissuto con i suoi zii per 17 anni.
Spesso invita Harry, Ron ed Hermione a prendere un tè da lui, nella sua casa al limitare della Foresta Proibita e cucina per loro dei dolcetti... immangiabili. Peccato che la cucina non sia proprio il forte di Hagrid. Bhe, quella e la magia. Ma a che serve una bacchetta magica mezza rotta, e travestita da ombrello rosa a pois, se nel tuo giardino hai un Ippogrifo di guardia? E a che serve una scopa volante, che a stento lo reggerebbe, se puoi volare sopra un sidecar magico? :D
Le Rock Cakes sono un dolce molto popolare nel mondo di Harry Potter e compaiono per ben tre volte sempre sulla tavola di Hagrid per l'ora del tè: H.P. e la Pietra Filosofale cap8, H.P. e il Calice di Fuoco cap3, H.P. e il Principe Mezzosangue cap 11.
Nella traduzione italiana vengono tradotte semplicemente con il termine "biscotti" ._.°
Se le Rock Cakes di Hagrid sono dure come pietre - da qui il gioco di parole in inglese rock/pietra - queste sono morbide e friabili.

mercoledì 22 giugno 2011

*Biscuits a la Cuiller alias Savoiardi o Ladyfingers*




La sac a poche rientra(va) tra le mie poche idiosincrasie culinarie.  
"No, la sac a poche non voglio usarla. Non sono capace e non mi va."
Al solo accenno di quelle spaventose lettere incrociavo le braccia in segno di chiusura scuotendo i riccioli da una parte all'altra. Mancava poco che sbattessi i piedi per terra come i bambini che fanno i capricci.
E' che mi ha sempre intimorita. Non so, l'ho sempre considerata come un aggeggio per professionisti lontana dalla mia manualità e così quando tra le varie ricette di biscotti francesi mi sono imbattuta in questi ho riflettuto a lungo se buttarmi o no nell'impresa. I biscuits à la cuiller sono biscotti spugnosi, friabili e leggerissimi che devono la loro forma allungata proprio alla sac a poche.
Ho soppesato i pro (buoni biscotti anche se non perfetti nella forma) e i contro (schizzi di impasto in tutta la cucina) e mi sono fatta coraggio.
Fischiettando Edith Piaf - parte necessaria per creare l'atmosfera ma non essenziale per la riuscita dei biscotti - mi sono arrotolata le maniche e ho preso tra le mani la sac a poche.
Il primo biscotto si è formato come per magia. Bello dritto, bello in forma, aveva un aspetto che mi rendeva orgogliosa. Facile no? Il secondo e terzo biscotto, bhe, non erano perfetti come il primo ma sembravano biscotti e così il terzo, il quarto ecc..
Dopo essermi illusa di poter maneggiare l'arte della sac a poche arriva il disastro. L'infido attrezzo si scuce su un lato e riversa fiumi di impasto da tutte le parti! ò_ò
Correndo subito ai ripari e utilizzando una sac a poche di riserva sono riuscita a salvare la prima teglia. Che sudata. Non sono ancora riuscita a dominare l'aggeggio infernale ma ho giurato a me stessa di esercitarmi di più. Pazienza se dovrò mangiare tonnellate di biscotti, per l'arte culinaria questo e altro ;)

lunedì 30 maggio 2011

*Brioche* e un viaggio con la fantasia




 "Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto." (Moby Dick - Herman Melville)
L'incipit di Moby Dick è una delle mie citazioni preferite. La snocciolerei a memoria anche davanti ai miei amici se non sapessi già che mi guarderebbero increduli e mi domanderebbero perché sono attratta da pompe funebri e funerali. No, non mi avvio come Ismaele dietro ai cortei funebri e non getto per terra il cappello alla gente (anche perché è ormai difficile trovare qualche gentleman con il cappello. Di maggio a Roma poi è impossibile). E' quello che sente Ismaele che mi coinvolge. Quella voglia bruciante, che non da pace, di imbarcarsi in qualcosa di nuovo. Quella voglia di agire e di partire. Anche solo con la fantasia. Anche solo in cucina. 
Per giugno ho deciso, la mia cucina si trasferisce in Francia. Bhe, non fisicamente anche perché sarei davvero impossibilitata a cucinare se pentole e padelle si trovassero oltre le Alpi e io qui in Italia. Provo a cimentarmi con la cucina francese. Che Escoffier  me la mandi buona.

domenica 8 maggio 2011

Uhm *Ciambelle... con lievito madre al forno*



La scatola piena di  ciambelle è incustodita sul tavolo della sala dipendenti. La mano grassoccia e gialla di Homer Simpson si allunga per afferrarne una mentre con voce sognante pronuncia le mitiche parole: "Uhm, ciambelle".
Con la glassa rosa e le codette di zucchero colorate la ciambella diventa la Ciambella per antonomasia, quella di Dunkin' Doughnuts, il fast food per la colazione famoso e presente in tutto il mondo. Ma non più in Italia.
In Italia Dunkin' Doughnuts non ha avuto fortuna, per quel che ne so i negozi chiusero nel giro di pochi anni. Immagino che il motivo sia nella diversa concezione della colazione veloce che hanno gli americani rispetto a noi italiani.
Immaginate la scena: il signor Rossi entra nel suo bar di fiducia, ordina "il solito, grazie" e assapora cappuccino e cornetto in trance - vuoi per il sonno, vuoi perché "ah, bhe, il bar di Tizio ha i migliori cornetti della zona. Lo dico sempre anche a Bianchi, in ufficio, ma quel gaglioffo insiste nel dire che i migliori sono quelli del bar di Caio. Bha, scempiaggini!". E dopo corre in macchina verso l'ufficio.
Qualche ora dopo, dall'altra parte del globo, mr. Ford entra in un fast food, fa una rapida incursione alla cassa (fila permettendo) ed esce in tempo record con una scatola rosa di ciambelle e un bicchierone di carta di caffè bollente. Si infila al volante e sorseggia il caffè mentre guida, dando ogni tanto un morso alla ciambella e cercando di non sporcare il volante di glassa. Che stress. Non fa per me.
Per preparare queste ciambelle, però, ho avuto bisogno di calma (il lievito madre mi mette sempre un po' d'ansia: lieviterà? non lieviterà?)e di un po' di tempo libero, necessario con tutte le preparazioni con il lievito madre. Prendetevela comoda allora e mentre le ciambelle lievitano godetevi l'attesa. E non fatevi prendere anche voi dall'ansia! Le ciambelle lievitano eccome! (Con calma, ma lievitano) :)

giovedì 31 marzo 2011

*English muffin integrali con lievito madre*



E' tutta colpa di Orlando. 
Orlando è un ragazzino che ieri si aggirava, con aria sicura e completamente a suo agio, tra gli scaffali pieni di farine di kamut, di miglio o di tofu del negozio biologico vicino casa mia e che consigliava alla mamma quale farina utilizzare per i biscotti da preparare: "prendi la farina di farro, mamma". Alla sua età, avrà avuto 10 anni, io non sapevo nemmeno cosa fosse il biologico (figuriamoci il tofu!) anche se a casa mia si mangiava comunque in maniera sanissima. Ed eccola qui, ho pensato, la nuova leva di amanti della cucina. L'unione tra passato e presente, tra golosità e salute.
Tornando a casa, con la borsa della spesa piena di farine, spezie e tè verde, pensavo ad un altro Orlando che mi aspettava sul comodino. Orlando di Virginia Woolf. E' lì da un po' che lo corteggio. Lo apro, lo sfoglio, ne soppeso il numero delle pagine, ne leggo l'incipit e poi lo chiudo. Non è che questo romanzo non mi attiri ma ho appena finito di leggere Mrs Dalloway (sempre nella stessa enorme antologia) e ho bisogno di tempo per riprendermi. I romanzi della Woolf per me non sono tra quelli che si possono divorare in pochi giorni. Hanno bisogno di essere assaporati con calma non perché sono pesanti ma perché sono pieni. Pieni di vita, di pensieri, di tutto. Ed è colpa della Woolf se ultimamente la mia cucina profuma di spezie di terre lontane o di ricette inglesi a pranzo, merenda e ora anche a colazione. La crema speziata? Sono spezie delle ex Colonie inglesi, inutile negarlo, da cui arriva Peter Walsh (di Mrs. Dalloway). Le tortine per l'ora del tè? Più british di così, come il tè che offre Katherine a Ralph nel loro primo incontro (Giorno e notte).
Chissà Orlando quali sapori potrebbe suggerirmi. 
Quasi quasi inizio a leggerlo.

lunedì 7 marzo 2011

Muesli al sesamo



In cucina sono una maniaca del fai-da-te. Zucchero vanigliato? Fatto. Erbe essiccate? Fatte. Pasta fresca? Fatta (ma è meglio se non mostro in giro i miei tentativi di orecchiette...). Lievito madre? Fatto, nutrito e curato. Yogurt? Ci ho provato (non aggiungo altro). Almeno per una volta ho provato a realizzare di tutto. Sarà perché da bambina ero un'inguaribile curiosa, di quelle che smontano il Ciccio Bello solo per vedere come funziona, di cosa è fatto. La stessa curiosità mi spingeva in cucina, già allora, a inondare gli adulti di domande. "Come si fa il sugo, nonna?" "Come mai la polenta si cucina in quel pentolone?". E' per questo che a volte parlo di esperimenti nella mia cucina. Certo, c'è poi anche la questione del "conosci quello che mangi". Se prepari da te qualsiasi cosa sei sicura dei prodotti utilizzati e della mancanza di allergeni o conservanti. Sperimentare, infine, è un modo per viaggiare con la fantasia. La croccantezza del muesli mi ricorda le colazioni delle vacanze estive in Alto Adige dove c'è, a mio parere, un muesli buonissimo che diventa eccezionale unito a dello yogurt fresco. Anche questo muesli si sposa bene con yogurt o latte ma è irresistibile anche come stuzzichino da sgranocchiare con un sapore simile a quello del croccante al sesamo.

sabato 26 febbraio 2011

Pancake con lievito madre



Dal 1 ottobre convivo con il mio lievito madre. All'inizio non è stata una relazione facile, lo ammetto. Nelle sue prime ore di vita il lievito madre non si decideva a crescere mentre io lo alimentavo con cura e osservavo con apprensione i suoi progressi. Dopo circa un mese è arrivato il momento del suo/mio primo pane a lievitazione naturale, fu un tentativo riuscito discretamente tanto che provai a cimentarmi con il panettone. Pensavo di aver instaurato un buon rapporto con lui ma mi ha tradito miseramente: il primo tentativo di panettone non ha lievitato come previsto e io, cieca di fiducia nelle sue capacità ancora da dimostrare, ho provato a giustificarlo dando la colpa al freddo. Il secondo tentativo di panettone è uscito anche peggio perché, a quanto pare, il lievito madre è permaloso e  non va molto d'accordo con la margarina. Con il terzo tentativo di panettone, bhe, mi ha concesso  l'aggiunta di burro chiarificato ma non si è degnato di crescere più di tanto. Alla fine di dicembre guardavo in cagnesco il mio lievito madre, pensando "vuoi sfidarmi? E io ti trasformo in pizza!". In effetti con l'impasto della pizza si comporta bene (tempo permettendo posterò la ricetta prima o poi) e il nostro rapporto è tornato ad essere sereno così ho provato ad utilizzarlo in una preparazione dolce. Il risultato dell'esperimento sono dei pancake morbidi e profumati. E' quasi riuscito a farsi perdonare per il panettone, almeno per il tentativo 1.