Visualizzazione post con etichetta primavera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primavera. Mostra tutti i post

giovedì 30 maggio 2013

{Coconut cherry cobbler - Cobbler cocco e ciliegie}


Oltre al crumble c'è di più


Sono convinta che non esista nessun altro tipo di frutta che piaccia così tanto alle bambine come le ciliegie. Sono dolci, le puoi utilizzate come orecchini all’ultima moda e colorano di un rosso tenue le labbra come il rossetto della mamma. Anche una volta cresciute le bambine amanti delle ciliegie si riconoscono subito, di solito dal rossetto e dallo smalto rossissimo e dai dolci che sfornano.

lunedì 8 aprile 2013

{Cake pops ai Ricciarelli}


Ho un debole per i dolci di piccola taglia: tartellette, cannoli, bignè, sfogliatelle, babbà, macaron, petit four e chi più ne ha più ne metta. A casa mia il vassoio di paste della domenica è sempre stato un'istituzione irrinunciabile, con tanto di "lotta" per aggiudicarsi l'ultimo cannolo.
I dolcetti da un morso e via mi affascinano anche nelle loro nuove forme giocose: cupcake che sembrano uscite dall'ora del tè di Alice e il Cappellaio Matto, soffici whoopie pie dai colori allegri e le piccole e delicate cake pops.

lunedì 18 marzo 2013

{Le Camomille} cupcake con carote, mandorle e camomilla


Ho visto le prime margherite e i primi fiori di ciliegio, lo giuro.
Non erano un miraggio.
Certo, a guardare fuori dalle finestre delle case italiane oggi sembra novembre e non marzo, ma io sarei disposta persino ad anticipare le pulizie di primavera e il cambio degli armadi pur di invitare la nuova stagione a farsi avanti. 

venerdì 6 luglio 2012

*Biscotti papaveri - Poppy Cookies*


Ci sono macchie di rosso, ai bordi delle strade, nei giorni che delimitano la fine della primavera e l'inizio dell'estate. Caparbi e incoscienti, i papaveri spuntano dove a loro piace, incuranti di mettere radici in un campo di grano, nel mondo di Oz o tra i binari di una stazione ferroviaria.

martedì 3 aprile 2012

*Spaghetti di riso al wok* per il picnic all'ombra dei ciliegi in fiore



 Voglio fare con te ciò che la primavera fa con i ciliegi - P.Neruda

Lontano dalle rotte turistiche più popolari, tra i palazzi di marmo bianco e le macchine che sfrecciano sulla Cristoforo Colombo, una delle strade più trafficate della Capitale, c’è il laghetto dell’Eur.
A vederlo così, in mezzo al rigore dei monumenti neoclassici e spartani degli anni ‘30, sembra un’oasi di verde, di pace e bellezza incorniciata dagli alberi di ciliegio giapponesi che in questi giorni sono in fiore.

giovedì 5 maggio 2011

*Cupcake senza burro alle fragole con frosting alla ricotta*

Posso spiegare. Non è quello che sembra. Sì, ho promesso di pubblicare ricette per chi segue dei buoni propositi (le parole "a d-i-e-t-a" sono, come forse avrete capito, bandite da questo blog). No, non mi sono fiondata sul mio primo cestino di fragole della stagione solo per farci un dolce. 
Sono una ferma sostenitrice del pensiero che un dolce è democratico: dovrebbero meritarselo tutti (ogni tanto). Anche chi cerca di rientrare in un vestito celeste giusto in tempo per le nozze di un amico. Anche chi ha semplicemente voglia di terminare in dolcezza una serata o di coccolarsi un po'. E poi è un dolce piccino piccino, lo dice la parola stessa cupcake: così piccolo da stare in una tazzina da tè. In più non c'è burro, tengo a precisarlo, e ha una consistenza soffice come una nuvola profumata alle fragole. :)



lunedì 28 febbraio 2011

Sformatini leggeri di piselli



Mi manca il profumo del baccello dei piselli. Sgranare queste pepite verdi dai loro bacelli è un'operazione che non mi pesa affatto. Affondare il dito nel baccello, lasciarli cadere nella ciotola e assaggiarli ancora crudi è un piacere che mi concendo ogni primavera. Qualche stagione fa ho iniziato a questo rito anche il mio ragazzo. Per cucinare il "solito" spezzatino portai a casa sua una bustina di piselli freschissimi, sgranati nel pomeriggio, sodi e morbidi e di un verde brillante. Mentre li adagiavo nella pentola ne presi un paio e li portai alla bocca. Lui non si sorprese - a suo dire mangio più verdura cruda io di una capretta - ma li provò incuriosito e li apprezzò molto. Da allora i primi pisellini di primavera meritano una cenetta a due.  In attesa che quegli odori e quelle sensazioni ritornino ecco una ricetta leggera leggera. Con i piselli freschi avrà tutto un altro sapore, lo so.



{Sformatini leggeri di piselli} Dose per 4

500gr piselli
1 tuorlo e 2 albumi
50gr grana padano grattugiato
40gr pane grattugiato + altro p.g. per gli stampini
200gr formaggio cremoso leggero (tipo Philadelphia Light o simile)
erba cipollina q.b.
sale e pepe
una noce di burro per ungere gli stampini
una piccola cipolla bianca
un bicchiere di brodo vegetale a basso contenuto di sodio
stampini di ceramica (tipo quelli da soufflè)


Tritare la cipolla. In una padella anti aderente far "soffriggere" la cipolla con poca acqua. Aggiungere i piselli, coprire con il brodo iposodico e cuocere per 10 minuti circa. Se necessario aggiungere altro brodo per non farli asciugare troppo. Scolare i piselli, conservare il brodo restante e farli raffreddare.
Amalgamare in una ciotola il formaggio cremoso, quello grattugiato, il pane grattugiato e l'erba cipollina e le uova. Aggiungere i piselli e regolare di sale e pepe. Se il composto è troppo denso diluire con un cucchiaino o due di brodo.
Imburrare gli stampini e ricoprire con il pangrattato.
Distribuire il composto negli stampini e cuocere, in forno già caldo, per 30 minuti a 180°.

mercoledì 26 gennaio 2011

Panini croccanti


La prima ricetta dell’anno è tratta da “Professional Bakingdi Wayne Gisslen, uno dei libri di cucina più completi che io abbia mai letto. Eppure ammetto di aver controllato più volte la lista degli ingredienti con un’espressione scettica sul viso. Con il sopracciglio all’insù e la bocca imbronciata borbottavo tra me e me mentre poggiavo gli ingredienti sul tavolo: “da quando nei panini va l’albume?”.  Ammetto di essermi sbagliata. Mea culpa. La lista degli ingredienti è esatta e i panini hanno una crosticina deliziosamente croccante e dorata, di quelle che mi viene voglia di spargere briciole in giro come una novella Gretel, e hanno una mollica soffice e profumata. Mea maxima culpa.

Dosi per 8 panini:
350 ml acqua tiepida
22 g lievito di birra
625 g farina 00
14 g sale fino
14 g zucchero semolato
14 g margarina o burro a temperatura ambiente
14 g albume d'uovo

Sbriciolare il lievito in poca acqua tiepida e sciogliere insieme allo zucchero.
Disporre la farina su un piano di legno o in una ciotola, versare gradualmente l'acqua con il lievito. Quando questa è assorbita versare poco alla volta l'acqua restante e aggiungere il sale, l'albume e il burro tagliato a pezzettini. Impastare bene ad ogni passaggio continuando a lavorare per almeno 10-15 minuti, fino a che l'impasto non risulterà una palla liscia e con una consistenza morbida ma elastica. 
Lasciare riposare per 10 min coperti poi dividere in otto parti formando delle palline.
I panini devono lievitare per circa 1 ora/ 1 ora e mezza, dipende dalla temperatura dell'ambiente, fino a che non saranno raddoppiati di volume.
Incidere i panini con un taglio ad X sulla sommità e infornare a 230°, in forno già caldo, per 30 minuti. Nei primi 10 min porre nel forno una piccola teglia di acqua bollente per creare vapore.
Ispirazione: "Professional Baking" di Wayne Gisslen.

*Il procedimento d'impasto nel libro è per le impastatrici ed è qui riadattato da me.