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venerdì 29 marzo 2013

{Tartufi al cioccolato fondente con caramello al burro salato} il dessert chic e veloce per Pasqua


La parola dessert deriva dal francese desservir perché è l'ultima portata prima di abbandonare la tavola.
Durante i pranzi e le cene delle feste l'atto di lasciare la tavola non è poi così semplice.
Di solito siete lì, pieni come un cuscino imbottito, al termine di un pranzo pantagruelico con i parenti e sentenziate categorici che non avete più posto per nulla. A quel punto, qualcuno dalla cucina con voce melliflua sussurra le parole magiche "nemmeno per il dessert?". Quella persona diabolica sono io.

mercoledì 31 ottobre 2012

I *Congolais* - La fortunata vincitrice del blog candy e'...


In questa atmosfera carica di eccitazione per il ponte e questi agognati giorni di riposo, per coloro che possono goderne, vi annuncio che abbiamo una vincitrice al Blog Candy per festeggiare i due anni di BperBiscotto.com

sabato 21 aprile 2012

*Biscotti Mandorlotti* ultra rapidi senza glutine, lievito e lattosio


La scusa principale che tiene lontane le mie amiche dall'impastare i biscotti è: non ho tempo. Lo pensano con sincerità forse immaginandomi perennemente immersa con le mani in ciotole di uova e farina o addormentata davanti al forno a causa della lunghissima attesa per i tempi di cottura o con il cervello impiegato in complicati schemi aritmetici di pesi, misure e ingredienti giusti. Io sorrido loro e rispondo semplicemente "Prova a fare questi".

lunedì 30 gennaio 2012

*Gateau Chocolight*


Senza caffè o cioccolato non ho la forza di iniziare la giornata. Appena metto i piedi fuori dal letto, e con i sensi annebbiati mi dirigo verso la cucina, io devo essere certa che almeno uno dei due è lì ad attendermi e a rendere il mio risveglio meno traumatico. Che siano in forma di bevanda o in qualche dolce, entrambi devono essere scuri, poco dolci e dal gusto deciso. 
Questa torta è così cioccolatosa che non ha bisogno di molto altro: non c'è burro o lattosio, non c'è glutine e per renderla un poco più dolce si aggiunge solo un goccio di miele.

giovedì 13 ottobre 2011

Uno studio in rosso: *Armonia d'autunno*



L'ispirazione spesso arriva per vie inaspettate. Quando ne hai bisogno è lì come una musa sfuggente che si lascia rincorrere e supplicare e quando non sei concentrata, presa da mille altri impegni, eccola sussurrarti all'orecchio le parole giuste, il sapore mancante, la nota perduta. Mi ritrovo così a scrivere appunti sul retro di  vecchi scontrini e la lista degli ingredienti sul dorso della mano mentre sono in fila alla posta o al ritorno da una lezione in facoltà. Lascio che i nomi di questi ingredienti mi scorrano dalle labbra, assaporo la genesi del dolce prima ancora che il piatto sia pronto e sussurro in trance creativa: "morbido e croccante, dolce e aspro, ci vuole equilibrio e..." e mi blocco. Siamo in autunno, tutti i frutti rossi che la dispettosa musa mi ha inspirato sono dolci frutti estivi: ciliege, fragole, angurie... Con un moto di stizza vorrei quasi appallottolare i miei appunti ma la musa guida i miei passi verso il mercato e qui vedo, e qui ricordo, che c'è ancora un'abbondanza di frutti concessi dalla natura prima del riposo dell'inverno.


venerdì 1 luglio 2011

*Blanc manger cocco e mandorle con crema dolce al sesamo* prossima fermata Hogwarts





 ***


 Il mese di cucina francese termina qui e con questa ricetta passa il testimone ad un nuovo progetto tematico.
Che c'entra Hogwarts? Chiederà qualcuno.
E' stato un mese intenso, divertente, istruttivo. Ho conosciuto nuove ricette, nuove tecniche e nuovi sapori.
Chi pensava che si potesse preparare in casa la Crème fraîche? O che la crema di patate e porri fosse deliziosa anche d'estate?
Dalla colazione con le brioche al dessert a base di macarons o di sablés: ci sono ricette per tutti i gusti.
Mancano i secondi di carne e di pesce, lo so, sono un mio punto debole al quale sto cercando di porre rimedio ma, dopotutto, ho messo da parte così tante altre ricette di cucina francese da provare che credo di  poter proprio ripetere l'esperimento in futuro.
Ma cosa c'entra Hogwarts? Ci sto arrivando, ci sto arrivando...



"When the second course arrived they noticed a number of unfamiliar desserts too. Ron examined an odd sort of pale blancmange closely, then moved it carefully a few inches to his right, so that it would be clearly visible from the Ravenclaw table. The girl who looked like a veela appeared to have eaten enough, however, and did not come over to get it." 
(Harry Potter and the Goblet of Fire - Harry Potter e il Calice di Fuoco, cap.16)

La scena descrive un banchetto speciale nel quarto libro della saga magica di Harry Potter.
Le delegazioni delle scuole di Durmstrang e Beauxbatons sono arrivate ad Hogwarts per disputare il Torneo Tre Maghi. Per omaggiare gli ospiti, gli elfi domestici nelle cucine della scuola hanno preparato delle tipiche pietanze dei loro paesi di provenienza. Ron non sembra apprezzare molto questa cucina straniera e scansa sospettoso un piatto di Bouillabaisse preferendogli un classico black pudding ma all'improvviso, dietro di lui, appare una fanciulla dall'aspetto leggiadro che chiede se può prendere un po' di Bouillabaisse. E' una delle allieve di Beauxbatons e Ron, come il 90% dei maschietti di Hogwarts, ne resta ammaliato. All'arrivo dei dolci decide di mettere in bella vista un Blanc manger nella speranza che la ragazza torni al suo tavolo. Cosa che non avviene.
Tsk. Gli uomini. Ma dico, con un'adorabile giovane strega davanti - Hermione - lui se ne esce con la frase "Non ne fanno di ragazze così ad Hogwarts". Gli avrei aizzato contro una mandria di Schiopodi Sparacoda. Proprio lui poi, la cui fame è proverbiale, distrarsi così durante il banchetto del 30 di Ottobre! Il Banchetto per antonomasia della Scuola di Magia e Stregoneria, la notte in cui gli elfi domestici danno il meglio di sè.
Intendiamoci, io sarei un membro onorario del C.R.E.P.A. Sono contro lo sfruttamento degli elfi domestici e, se sapessi sferruzzare a maglia, avrei di sicuro aiutato Hermione nel disseminare la Torre di Grifondoro di calzini, cappellini e maglioncini ma, lo ammetto, avrei fatto qualsiasi cosa per partecipare ad una cena del 30 di Ottobre ad Hogwarts. Mi sarei persino seduta al tavolo dei Serpeverde. L'ho detto.

Così - rullo di tamburi - in occasione dell'uscita dell'ultimo film della Saga di Harry Potter la mia cucina salta sull'Espresso che parte dal binario 9 e 3/4 per Hogwarts!

@~ChibiTaryn on DeviantArt


Non sarà un intero mese tematico di ricette inglesi ma un tentativo di proporre alcune idee e ricette per un party di lancio del film. Saranno piatti di cui sono golosi i protagonisti dei libri, e di cui si può trovare traccia tra le pagine della saga, o semplicemente ispirati a loro :)

domenica 22 maggio 2011

*Crema di ricotta ai frutti di bosco* una ricetta della porta accanto


Rovistando nella credenza dei miei genitori ho trovato più di una dozzina di ricette scritte su fogli ingialliti dal tempo, tutti diversi tra loro così come diverse erano le scritture su quei fogli. C'erano almeno 4 o 5 ricette di crema pasticcera, ricette di paste al forno e di dolci tradizionali. Tutti quei foglietti portavano con sè anche inidizi su chi li avesse scritti o in che periodo. Una di quelle ricette - proveniente dalla cucina della sorella di mio nonno - era addirittura scritta sulla busta di una lettera. L'indirizzo, scritto con tratto incerto, era quello dei suoi figli da poco trasferiti in America in cerca di fortuna. La lettera era evidentemente stata spedita in altro modo ma zia Grazia, fedele al principio del "qui non si butta niente", aveva conservato quella busta scarabocchiata in vista di un diverso utilizzo. Alla fine sopra ci era finita la ricetta di un dolce pasquale. Ed era una ricetta top secret, lasciatevelo dire. Una di quelle ricette che non devono uscire dalla famiglia che l'ha generata pena l'abbattimento sul fedifrago di una maledizione stile Tutankamon. Le altre ricette avevano invece l'obbligo di circolare. Sì perché erano un mezzo per creare nuove amicizie o saldare quelle di vecchia data. "Mi dai la ricetta?" era (ed è) una formula magica, capace di gratificare l'ego dello chef più di un panetto di pasta sfoglia riuscito alla perfezione. La richiesta del disvelamento di procedure ed ingredienti, di quei misteri che stanno dietro la riuscita di un pan di spagna o della spezia miracolosa nei cannelloni, indica un atto di apprezzamento da entrambe le parti. Non chiederemmo mai la ricetta a qualcuno che ci sta antipatico, anche se fosse Gualtiero Marchesi, e non sveleremmo mai i nostri segreti culinari a chicchesia. Le ricette sui blog non fanno eccezione. E' per questo che quando ho scoperto l'iniziativa di Elisa, alias la Massaia Canterina, non potevo non partecipare. La mia fiducia è stata ben riposta: mi ha inviato la ricetta di una crema alla ricotta e io divoro la ricotta in ogni forma e in ogni modo :D
Riporto la sua ricetta. Grazie ad Elisa per avermi accolto nella sua cucina (virtuale) e buon appetito a chiunque la voglia provare ;)