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venerdì 19 settembre 2014

{Shortbread al miele}

 




 

 

Sono sempre stata affascinata dall’usanza tipicamente britannica dell’ora del tè. Trovo adorabile il loro modo di trasformare lo spuntino pomeridiano in qualcosa di più. L’ora del tè non è solo un’occasione per socializzare ma è un modo per accogliere i propri amici (o quelli che vorremmo diventassero tali) nella propria casa e nella propria vita. E non c’è nulla di più accogliente di una casa pervasa dal profumo dei biscotti appena sfornati che sembrano dire “ecco, tieni, ho fatto questi per te”.

martedì 11 marzo 2014

Mini {Victoria Sponge Cake}



Diciamo pane al pane, vino al vino e muffin al muffin: il pan di Spagna e la sponge cake non sono la stessa cosa.
Sono simili, come il Chinotto e la Cola, ma provate a spacciare un nostrano pan di Spagna per una sponge ad un inglese all'ora del tè e vedrete che perderà il suo proverbiale aplomb.

lunedì 1 luglio 2013

{Shortbread} Il giro del mondo in 80 biscotti - 5 Scozia


È cosa nota e universalmente riconosciuta che una fanciulla che si appresti a cucinare lo shortbread abbia bisogno di una copiosa quantità di burro.
Ad essere franchi, e con una punta di ironia, potremmo affermare che la ricetta di questi biscotti è riassumibile nella sentenza: "prendete un panetto di burro e cospargetelo di zucchero e farina". Né più né meno.
Non vi è modo di porre rimedio all'elevato conteggio calorico che potrebbe angustiare quante tra voi agognino un vitino da vespa.
Le soluzioni possibili a tali affanni, in casi come questi, sono due: 1 stringere di poco il bustino per non perdere l'illusione della figura conquistata a fatica - fatevi aiutare in questo dalla vostra dama da compagnia o dalla vostra severa istitutrice, 2 usare la moderazione nelle porzioni che vi servirete all'ora del tè e fare una lunga passeggiata accompagnate dal vostro pretendente - e dall'onnipresente dama di compagnia.

martedì 21 maggio 2013

{Fish and chips} alla Gordon Ramsay


Alzi la mano chi non conosce Gordon Ramsay.
Chi, almeno una volta nello zapping televisivo, non lo ha mai visto andare in escandescenze per un arrosto troppo cotto o per un ristorante fatiscente. Nella tv satellitare sembra avere il dono dell'ubiquità, è ovunque.

lunedì 30 luglio 2012

*Torta Battenberg*


C'era una volta una principessa. Si chiamava Victoria in onore della celebre regina inglese, sua nonna.

sabato 24 marzo 2012

*English muffin con lievito madre alle castagne*



In cucina sto attraversando un "periodo no", uno di quei periodi in cui riesco a sbagliare anche la ricetta più semplice. Tanto per fare un esempio, sono riuscita a rovinare – non chiedetemi come – persino la crema pasticcera di mio padre: la ricetta che ormai conosco a memoria, che amo da quando sono bambina e che riuscirei ad eseguire ad occhi chiusi. Eppure, sabato scorso, qualcosa non è andato per il verso giusto infatti le uova erano troppo cotte e la crema troppo morbida. 
Tragedia, sventura e pessimismo cosmico.

sabato 17 marzo 2012

*Chocolate Guinness Brownies*, la ricetta senza lattosio



Non avrei mai immaginato che il cioccolato si sposasse così bene con la birra. Non sto parlando di una birra qualsiasi ma della Guinness. E’ una birra scura, densa e con leggero retrogusto amaro e una schiuma così soffice, compatta e chiara da sembrare panna che delizia i palati dei frequentatori di pub irlandesi e non solo dal 1759.

giovedì 21 luglio 2011

*Cinnamon Rolls al cioccolato con lievito madre - Sourdough Cinnamon and Chocolate Rolls* e una comunicazione di servizio


"If you've finished eating, I'll take that seat, Ginny. I'm starving, I've only just come off patrol duty." Ginny jumped up as though her chair had just been electrified, gave Percy a fleeting, frightened look, and scampered away. Percy sat down and grabbed a mug from the center of the table.
"Percy!" said Ron angrily. "She was just about to tell us some-' thing important!" Halfway through a gulp of tea, Percy choked.
"What sort of thing." he said, coughing.
"I just asked her if she'd seen anything odd, and she started to say "Oh - that - that's nothing to do with the Chamber of Secrets," said Percy at once.
"How do you know." said Ron, his eyebrows raised.
"Well, er, if you must know, Ginny, er, walked in on me the other day when I was - well, never mind - the point is, she spotd me doing something and I, um, I asked her not to mention it to anybody. I must say, I did think she'd keep her word. It's nothing, really, Id just rather -" Harry had never seen Percy look so uncomfortable.
"What were you doing, Percy." said Ron, grinning. "Go on, tell us, we won't laugh." Percy didn't smile back.
"Pass me those rolls, Harry, I'm starving." (Harry Potter and The Chamber of Secrets, chap.16)

Le cene luculliane di Hogwarts sono famose, ma le colazioni non sono da meno. Dopotutto se i piccoli maghetti devono sempre a) impedire il ritorno di Voi-Sapete-Chi, b) fare lezione in una foresta piena di creature strane e pericolose o c) sopravvivere alla lezione di Pozioni di Piton hanno bisogno di parecchia energia. Senza contare che spesso a tavola vengono le idee migliori o i misteri si risolvono quasi per magia  -come stava per succedere nella scena di sopra in cui Ginny stava per rivelare il segreto della Camera dei Segreti ma viene interrotta dal fratello Percy.
Ma cosa mangiano i maghetti per colazione? Non mancano English muffin (Harry Potter e la Pietra Filosofale, cap 12), ciambelle (Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 18), porridge (Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 16) e i Cinnamon Rolls (sempre Harry Potter e la Camera dei Segreti, cap 16 citati qui sopra).
L'ultima ricetta del mese potteriano sono dunque questi Cinnamon Rolls un po' particolari. Diciamoci la verità, il lievito madre ha qualcosa di magico, no? Crea sempre suspence con i suoi capricci: oggi lievita all'infinito strabordando da ciotole e teglie, domani se ne sta sulle sue, concedendo il minimo sindacale di lievitazione ;)

E ora la comunicazione di servizio: dlin, dlon, si avvisano i gentili passanti, amici e conoscenti che  il blog va in pausa per un po'. Le ricette tornano a settembre ma non è detto che ogni tanto non compaia una foto o due nei momenti di particolare ispirazione (e di connessione internet stabile).
Buona estate a tutti,
Annamaria.

domenica 10 luglio 2011

Un te' con Hagrid e le *Rock cakes al muesli*





" - Make yerselves at home - said Hagrid, letting go of Fang, who bounded straight at Ron and started licking his ears. Like Hagrid, Fang was clearly not as fierce as he looked.
-This is Ron - Harry told Hagrid, who was pouring boiling water into a large teapot and putting rock cakes onto a plate.
- Another Weasley, eh- said Hagrid, glancing at Ron's freckles. I spent half me life chasin' yer twin brothers away from the forest." The rock cakes were shapeless lumps with raisins that almost broke their teeth, but Harry and Ron pretended to be enjoying them as they told Hagrid all about their first -lessons." 
Harry Potter and The Sorcerer's Stone, cap.8 - Harry Potter e la Pietra Filosofale, cap 8 



Hagrid è un mezzo gigante dal cuore d'oro. Darebbe la vita per salvare tanto un uovo di drago quanto un cucciolo di unicorno o... un ragno gigante, e farebbe di tutto per aiutare quelli che gli sono cari.
Hagrid è stato il primo contatto di Harry con il mondo di Hogwarts. E' il simpatico guardiacaccia che rivela  ad Harry di essere un mago ed è stato sempre lui a portare Harry, alla morte dei suoi genitori, in Private Drive, la casa dove ha vissuto con i suoi zii per 17 anni.
Spesso invita Harry, Ron ed Hermione a prendere un tè da lui, nella sua casa al limitare della Foresta Proibita e cucina per loro dei dolcetti... immangiabili. Peccato che la cucina non sia proprio il forte di Hagrid. Bhe, quella e la magia. Ma a che serve una bacchetta magica mezza rotta, e travestita da ombrello rosa a pois, se nel tuo giardino hai un Ippogrifo di guardia? E a che serve una scopa volante, che a stento lo reggerebbe, se puoi volare sopra un sidecar magico? :D
Le Rock Cakes sono un dolce molto popolare nel mondo di Harry Potter e compaiono per ben tre volte sempre sulla tavola di Hagrid per l'ora del tè: H.P. e la Pietra Filosofale cap8, H.P. e il Calice di Fuoco cap3, H.P. e il Principe Mezzosangue cap 11.
Nella traduzione italiana vengono tradotte semplicemente con il termine "biscotti" ._.°
Se le Rock Cakes di Hagrid sono dure come pietre - da qui il gioco di parole in inglese rock/pietra - queste sono morbide e friabili.

giovedì 7 luglio 2011

*Butterbeer - Burrobirra* per piccoli maghi e grandi babbani




"-Sapete cosa vi dico?- propose Ron, coi denti che battevano. -Perché non andiamo a prenderci una Burrobirra ai Tre Manici di Scopa?-
Harry era più che d'accordo: il vento era tagliente e lui aveva le mani gelate, così attraversarono la strada e dopo qualche minuto entravano nella piccola locanda.
Era molto affollata, rumorosa, calda e fumosa. Una donna ben tornita con un viso grazioso stava servendo una comitiva di chiassosi stregoni al bancone.
-Quella è Madama Rosmerta - disse Ron. - Vado a prendere da bere, d'accordo? - aggiunse, arrossendo un pochino.
Harry e Hermione si fecero strada fino in fondo al locale, dove c'era un tavolino libero tra la finestra e un bell'albero di Natale vicino al camino. Ron tornò cinque minuti dopo con tre boccali schiumanti di Burrobirra bollente.
-Buon Natale! - disse allegramente alzando il suo.
Harry bevve a lunghi sorsi. Era la cosa più squisita che avesse mai assaggiato e gli parve che lo scaldasse tutto da dentro."
Harry Potter e il prigioniero di Azkaban 




La Burrobirra è una bevanda molto popolare tra i maghi, persino tra quelli adolescenti. Non c'è festa in cui non si brindi con la Burrobirra, non c'è visita alla locanda dei Tre Manici di Scopa senza assaggiare un boccale di questa bibita, calda d'inverno e fredda e rinfrescante d'estate. Non chiedetemi come sia possibile, io di magia mangereccia non mi intendo molto ma devo ammettere che ghiacciata non è affatto male.
Ero indecisa tra una versione alcolica e una non alcolica perché nei libri, benché appunto bevuta anche dal giovane Trio, a volte sembra avere effetti inebrianti. In "Harry Potter e il Calice di fuoco" l'elfa domestica di casa Crouch si ubriaca con la Burrobirra dopo aver perso il lavoro. Quindi o ha effetti solo sugli elfi domestici o ad Hogwarts insegnano qualche incantesimo anti-sbronza che è un vero portento :D
Per servirla ai piccoli maghi che non conoscono tale formula consiglio la versione analcolica mentre noi babbani adulti possiamo indulgere con la versione a base di birra.
In rete si trovano diverse versioni di questa bevanda visto che non esiste una vera ricetta ma solo un'indicazione della Rowling. La scrittrice, in un'intervista ha affermato che il suo sapore ricorda quello della butterscotch, una specie di salsa al caramello inglese, e quindi via agli esperimenti! ;)

giovedì 31 marzo 2011

*English muffin integrali con lievito madre*



E' tutta colpa di Orlando. 
Orlando è un ragazzino che ieri si aggirava, con aria sicura e completamente a suo agio, tra gli scaffali pieni di farine di kamut, di miglio o di tofu del negozio biologico vicino casa mia e che consigliava alla mamma quale farina utilizzare per i biscotti da preparare: "prendi la farina di farro, mamma". Alla sua età, avrà avuto 10 anni, io non sapevo nemmeno cosa fosse il biologico (figuriamoci il tofu!) anche se a casa mia si mangiava comunque in maniera sanissima. Ed eccola qui, ho pensato, la nuova leva di amanti della cucina. L'unione tra passato e presente, tra golosità e salute.
Tornando a casa, con la borsa della spesa piena di farine, spezie e tè verde, pensavo ad un altro Orlando che mi aspettava sul comodino. Orlando di Virginia Woolf. E' lì da un po' che lo corteggio. Lo apro, lo sfoglio, ne soppeso il numero delle pagine, ne leggo l'incipit e poi lo chiudo. Non è che questo romanzo non mi attiri ma ho appena finito di leggere Mrs Dalloway (sempre nella stessa enorme antologia) e ho bisogno di tempo per riprendermi. I romanzi della Woolf per me non sono tra quelli che si possono divorare in pochi giorni. Hanno bisogno di essere assaporati con calma non perché sono pesanti ma perché sono pieni. Pieni di vita, di pensieri, di tutto. Ed è colpa della Woolf se ultimamente la mia cucina profuma di spezie di terre lontane o di ricette inglesi a pranzo, merenda e ora anche a colazione. La crema speziata? Sono spezie delle ex Colonie inglesi, inutile negarlo, da cui arriva Peter Walsh (di Mrs. Dalloway). Le tortine per l'ora del tè? Più british di così, come il tè che offre Katherine a Ralph nel loro primo incontro (Giorno e notte).
Chissà Orlando quali sapori potrebbe suggerirmi. 
Quasi quasi inizio a leggerlo.

mercoledì 23 marzo 2011

Un te' con Bilbo Beggins *Tortine ai semi di cumino - Seed cake*



E' un tranquillo pomeriggio nella Contea. Bilbo Baggins sta preparando il tè. L'acqua è già pronta e sta per bollire, un paio di torte sono in tavola e qualcuno bussa alla porta. Non è il suo amico Gandalf, che aspettava per il tè anche se l'aveva dimenticato, ma un nano con la barba blu e un cappuccio verde scuro. Bilbo non può fare altro che lasciarlo entrare, invitarlo per il tè e andare a prendere un altro paio di torte.