lunedì 1 luglio 2013

{Shortbread} Il giro del mondo in 80 biscotti - 5 Scozia


È cosa nota e universalmente riconosciuta che una fanciulla che si appresti a cucinare lo shortbread abbia bisogno di una copiosa quantità di burro.
Ad essere franchi, e con una punta di ironia, potremmo affermare che la ricetta di questi biscotti è riassumibile nella sentenza: "prendete un panetto di burro e cospargetelo di zucchero e farina". Né più né meno.
Non vi è modo di porre rimedio all'elevato conteggio calorico che potrebbe angustiare quante tra voi agognino un vitino da vespa.
Le soluzioni possibili a tali affanni, in casi come questi, sono due: 1 stringere di poco il bustino per non perdere l'illusione della figura conquistata a fatica - fatevi aiutare in questo dalla vostra dama da compagnia o dalla vostra severa istitutrice, 2 usare la moderazione nelle porzioni che vi servirete all'ora del tè e fare una lunga passeggiata accompagnate dal vostro pretendente - e dall'onnipresente dama di compagnia.
Abbandonando i toni da romanzo di Jane Austen, vi accompagno per il Giro del mondo in 80 biscotti alla scoperta di questo dolce di origine scozzese da sempre presente in tutti i ricettari inglesi sulla sublime arte del baking.
Molti testi lo consigliano persino come ricetta di iniziazione al mondo dei biscotti perché è impossibile da sbagliare: ha solo tre ingredienti (tre più uno bonus nella mia ricetta), è di facile esecuzione e non necessita di attrezzature particolari o di manualità sviluppata. Tutto quello che dovete fare è mescolare gli ingredienti, stendere l'impasto nella teglia, cuocere, inebriarvi dell'odore di burro che pervaderà casa vostra e aspettare che si raffreddi per gustarlo con il tè o il caffè.

Il burro, croce e delizia degli amanti di questo biscotto, è l'elemento chiave della ricetta e quello che dona allo shortbread friabilità e croccantezza.
Il modo più semplice di preparare lo shortbread è quello di cuocere l'impasto in una teglia tonda praticando le incisioni necessarie per dividere i biscotti al termine della cottura. In questo caso prende il nome di petticoat tails. Se volete creare dei biscotti a forma di bastoncino (detti shortbread fingers) o di dischetti (shortbread rounds) dovrete aggiungere una quantità maggiore di farina per rendere l'impasto più solido e compatto e simile alla frolla italiana. A differenza della pasta frolla nostrana, lo shortbread non ha uova nell'impasto e nemmeno lievito. La ricetta originale dello shortbread prevede tre soli ingredienti: farina, burro e zucchero. Nelle versioni più moderne, in vendita anche in Italia negli ipermercati, viene aggiunta la farina di riso o di mais per renderli ancora più croccanti e friabili. Cosa che a voi non servirà se vi limiterete ad usare un ottimo burro.
L'aggiunta di un pizzico di sale è facoltativa, secondo me si sposa bene con il sapore burroso degli shortbread rendendolo meno monotono. Assicuratevi però di non esagerare con il pizzico di sale - usate una bilancia precisa! - se non siete portati per i sapori troppo estremi :)



{Shortbread}

230g di farina00
230g di burro morbido
115g di zucchero
3g di fleur de sel 

Accendete il forno a 200°C.
Lasciate il burro a temperatura ambiente per un paio d'ore. Appena sarà morbido e adatto ad essere lavorato, trasferitelo in una ciotola e mescolatelo con lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida e non granulosa.
Setacciate la farina, mescolatela con il sale e aggiungete al composto di burro e zucchero.
Mescolate con un cucchiaio di legno finché l'impasto si staccherà dalle pareti della ciotola. Se l'impasto risultasse molto umido aggiungete un poco di farina extra un cucchiaio alla volta.
Non lavorate troppo l'impasto per non fare uscire i grassi del burro in superficie.
Trasferite l'impasto su una teglia antiaderente da 22cm o leggermente imburrata, stendetelo con le mani per creare una superficie uniforme. Volendo potete decorare i bordi con la punta di una forchetta che vi servirà per bucherellare l'impasto per evitare che lieviti troppo in forno.
Fate riposare l'impasto per circa mezz'ora in frigo e poi cuocete per 10 minuti a 200°C.
Abbassate la temperatura a 180°C e continuate la cottura per 25-30 minuti finché lo shortbread avrà assunto un leggero colore dorato (non deve scurire troppo).
Togliete lo shortbread dal forno ed incidete con un coltello il numero di spicchi che desiderate ottenere. Non preoccupatevi se sembra troppo morbido appena fuori dal forno perché indurirà con il raffreddamento. 
Lasciate raffreddare nella teglia completamente prima di portare in tavola.




10 commenti :

  1. li adoro...peccato dovervi rinunciare per dieta, sigh..sigh...
    sono perfetti!

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  2. Oh... delizia della mia amata Scozia! Bei tempi quelli... in cui ad Edimburgo, dal mio landlord al mattino ne mangiavo una quantità spropositata, insieme alla scottish breakfast. Sì, bei tempi e bella linea...
    baci
    Elli

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  3. Li adoro. Sono il trionfo del burro, con anche il giusto salatino del fleur de sel...

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  4. E dai ogni tanto uno strappo alla regola si può pur fare!!! Mai assaggiato, lo devo preparare

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  5. aspettavo un altra tappa del tuo giro con ansia, da amante dei biscotti nn poteva nn essere così, questi biscotti sembrano meravigliosi, la quantità di burro nn mi spaventa perché io ne uso sempre tanto e le calorie chi le conta!?! li farò sicuramente
    un abbraccio Nahomi

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  6. Stupendo il tuo giro del mondo in 80 biscotti!!!
    Li conosco eccome questi biscotti e anche se il colesterolo urla vendetta...ogni tanto me li concedo, bisogna pur vivere no?
    Un abbraccio!

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  7. Arrendiamoci all'evidenza. Non ci sono diete ne tabelle che possano stare al confronto. Questi biscotti sono quel che sono: Una delizia burrosa.
    O si mangiano così o non bisogna semplicemente mangiarli.
    Ovviamente io li adoro!

    Un abbraccio!

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  8. facili, burrosi ma estremamente golosi, un abbraccio SILVIA

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  9. Grande post, devo provare!
    La cucina è anche la mia passione nei tuoi articoli si può anche vedere! Saluti

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