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sabato 18 ottobre 2014

{Dulce de leche}


Il dulce de leche è una ricetta che non ha bisogno di molte presentazioni o di giri di parole. E' così come lo vedete: una crema ricca dal colore e dal sapore simili al caramello mou ed è irresistibile. Non scherzo. Provate a lasciare un vasetto di dulce de leche incustodito in casa e assisterete a sparizioni misteriose degne della miglior puntata di Voyager.

lunedì 24 ottobre 2011

*Gari (zenzero sott'aceto per sushi) fai da te - Homemade Gari (pickled ginger)*



In cucina sono curiosa, lo so perché sono il tipo che si ferma a leggere le etichette dei cibi non solo per controllare la scadenza ma anche per cercare di capire quali ingredienti hanno dato forma a quello che vorrei mangiare.

giovedì 20 ottobre 2011

Il *Lievito madre*, questo sconosciuto.




Fuori non c’è illuminazione stradale e anche se è mattino presto sembra ancora notte, la corrente in casa va e viene (sia benedetto chi ha inventato i notebook con relativa batteria) e sembra quasi di scrivere a lume di candela. In realtà è la luce dello schermo ma il risultato è simile. E’ il momento giusto di parlare di una tradizione antica della cucina italiana e non solo: il lievito madre.


lunedì 13 giugno 2011

*Creme fraiche e Quatre epices* ovvero l'angolo del fai da te II: il ritorno



Corollario alla legge di Murphy per le ricette: "L' ingrediente essenziale per la tua ricetta sarà terminato in tutti i negozi in cui lo cercherai  perché disponibile in un unico esemplare in quanto ingrediente raro ed esotico".

Nei romanzi cortesi il cavaliere errante è sempre impegnato in una quête, un ricerca. Egli - perché è sempre un lui - vagabonda di regno in regno, affronta ostacoli ed enigmi pur di riuscire a trovare il tanto agognato oggetto che lo ha spinto a lasciare le stanze sicure del suo maniero.
Noi - perché è di sicuro capitato almeno una volta nella vita ad ogni appassionato di cucina - peregriniamo di negozio in negozio, affrontando scaffali vuoti e l'incredulità dei commessi pur di riuscire a trovare il tanto agognato oggetto che ci ha spinto a lasciare la comodità della nostra casetta.
Se Perceval è armato di una corazza lucente e del suo coraggio noi dispondiamo di una lista della spesa e di tanta pazienza.
Sto esagerando?
Lasciatemi andare oltre allora.
Non sentite anche voi un coro angelico ed uno scampanio a festa nel momento in cui riuscite a posare le mani su quel pacchetto mitologico di "the matcha/fava tonka/dashi/altro-ingrediente-leggendario-a-vostra-scelta" di cui tanto narrano le cronache di altri food blogger?
Sì, forse ho un tantino la tendenza ad esagerare ;)
Ritorniamo orbene all'angolo del fai da te e accingiamoci a preparare con le nostre mani un paio di preparazioni presenti in molte ricette francesi e di difficile reperimento in Italia.

domenica 8 maggio 2011

Uhm *Ciambelle... con lievito madre al forno*



La scatola piena di  ciambelle è incustodita sul tavolo della sala dipendenti. La mano grassoccia e gialla di Homer Simpson si allunga per afferrarne una mentre con voce sognante pronuncia le mitiche parole: "Uhm, ciambelle".
Con la glassa rosa e le codette di zucchero colorate la ciambella diventa la Ciambella per antonomasia, quella di Dunkin' Doughnuts, il fast food per la colazione famoso e presente in tutto il mondo. Ma non più in Italia.
In Italia Dunkin' Doughnuts non ha avuto fortuna, per quel che ne so i negozi chiusero nel giro di pochi anni. Immagino che il motivo sia nella diversa concezione della colazione veloce che hanno gli americani rispetto a noi italiani.
Immaginate la scena: il signor Rossi entra nel suo bar di fiducia, ordina "il solito, grazie" e assapora cappuccino e cornetto in trance - vuoi per il sonno, vuoi perché "ah, bhe, il bar di Tizio ha i migliori cornetti della zona. Lo dico sempre anche a Bianchi, in ufficio, ma quel gaglioffo insiste nel dire che i migliori sono quelli del bar di Caio. Bha, scempiaggini!". E dopo corre in macchina verso l'ufficio.
Qualche ora dopo, dall'altra parte del globo, mr. Ford entra in un fast food, fa una rapida incursione alla cassa (fila permettendo) ed esce in tempo record con una scatola rosa di ciambelle e un bicchierone di carta di caffè bollente. Si infila al volante e sorseggia il caffè mentre guida, dando ogni tanto un morso alla ciambella e cercando di non sporcare il volante di glassa. Che stress. Non fa per me.
Per preparare queste ciambelle, però, ho avuto bisogno di calma (il lievito madre mi mette sempre un po' d'ansia: lieviterà? non lieviterà?)e di un po' di tempo libero, necessario con tutte le preparazioni con il lievito madre. Prendetevela comoda allora e mentre le ciambelle lievitano godetevi l'attesa. E non fatevi prendere anche voi dall'ansia! Le ciambelle lievitano eccome! (Con calma, ma lievitano) :)

mercoledì 13 aprile 2011

L'angolo del fai da te *Burro d'arachidi*



A volte, anche nella fornitissima Capitale, capita di non riuscire a trovare l'INGREDIENTE necessario, quello essenziale per la ricetta che devo assolutamente provare. Poco importa se sono le 19:30 di sera, se ho girato tutti i supermercati della zona, i negozi specializzati (n.d.a. per chi è di Roma leggi Castroni), i negozi bio, gli ortofrutta, i rigattieri e le bancarelle ambulanti (questi ultimi non hanno a che fare con il cibo ma già che c'ero...): quell'ingrediente proprio non c'è. Sparito nel nulla. Puff. Potrebbe essere la nuova legge di Murphy per le ricette. L' ingrediente essenziale per la tua ricetta sarà terminato in tutti i negozi in cui lo cercherai. 
In questi casi le alternative sono due:
a) cambiare ricetta, accantonare quella su cui sto fantasticando da ore, già assaporando il magnifico dolce/secondo/primo/quello-che-è nella mia mente
b) rimboccarsi le maniche e riprodurlo in cucina.
Quando è possibile scelgo la seconda opzione, ne avevo già parlato qui.
Ricetta super veloce da emergenza quindi. Per i possibili utilizzi, a parte mangiare tutto il barattolino a cucchiaite, rimando  ai prossimi post.

lunedì 7 marzo 2011

Muesli al sesamo



In cucina sono una maniaca del fai-da-te. Zucchero vanigliato? Fatto. Erbe essiccate? Fatte. Pasta fresca? Fatta (ma è meglio se non mostro in giro i miei tentativi di orecchiette...). Lievito madre? Fatto, nutrito e curato. Yogurt? Ci ho provato (non aggiungo altro). Almeno per una volta ho provato a realizzare di tutto. Sarà perché da bambina ero un'inguaribile curiosa, di quelle che smontano il Ciccio Bello solo per vedere come funziona, di cosa è fatto. La stessa curiosità mi spingeva in cucina, già allora, a inondare gli adulti di domande. "Come si fa il sugo, nonna?" "Come mai la polenta si cucina in quel pentolone?". E' per questo che a volte parlo di esperimenti nella mia cucina. Certo, c'è poi anche la questione del "conosci quello che mangi". Se prepari da te qualsiasi cosa sei sicura dei prodotti utilizzati e della mancanza di allergeni o conservanti. Sperimentare, infine, è un modo per viaggiare con la fantasia. La croccantezza del muesli mi ricorda le colazioni delle vacanze estive in Alto Adige dove c'è, a mio parere, un muesli buonissimo che diventa eccezionale unito a dello yogurt fresco. Anche questo muesli si sposa bene con yogurt o latte ma è irresistibile anche come stuzzichino da sgranocchiare con un sapore simile a quello del croccante al sesamo.